5 Maggio 2021

Roberto De Biasio

Tenore

Dopo aver compiuto il debutto operistico in Lucia di Lammermoor al Teatro Donizetti di Bergamo, Roberto De Biasio riscuote un incredibile successo internazionale confermandosi come uno dei migliori interpreti verdiani di oggi.
La sua “voce virile e scintillante” (New York Times), il suo “naturale senso del fraseggio all’italiana!” (Boston Globe), il suo “fraseggio fluido e i suoi acuti squillanti ed emozionanti” (San Francisco Chronicle), sono celebrati in modo unanime dalla stampa e dal pubblico.
Vincitore di numerosi premi musicali (“Isole Borromee”; “Musica da camera” di Moncalieri; Premio “E lucean le stelle”; “Argus Angel Award” a Brighton; “Beniamino Gigli” a Helsinki), Roberto De Biasio si afferma nel repertorio belcantistico e verdiano sotto la direzione di Myung-Whun Chung, James Levine, Lorin Maazel e Riccardo Muti: Lucia di Lammermoor e Lucrezia Borgia al Teatro Donizetti di Bergamo, Maria Stuarda presso l’Arena Sferisterio di Macerata, Roberto Devereux al Teatro Verdi di Trieste, Lucia di Lammermoor al Tokyo Bunka Kaikan Theatre e all’Osaka Festival Hall, La Traviata al Teatro dell’Opera di Roma, Attila presso il Teatro Pavarotti di Modena, Nabucco al Teatro La Fenice, Ernani al Teatro Bellini di Catania, Un ballo in maschera al Teatro Poly di Pechino, Simon Boccanegra presso il Gran Théâtre di Ginevra, al Teatro Regio di Torino, all’Opéra di Montreal e all’Opernhaus di Zurigo. Invitato al “Festival Verdi” di Parma interpreta: I Lombardi alla prima crociata, I due Foscari, Attila e Messa da Requiem di Verdi con Lorin Maazel.
Debutta inoltre Madama Butterfly e La Rondine al Teatro Verdi di Trieste con la regia di Graham Vick, Carmen all’Arena di Verona con la regia di Franco Zeffirelli, La Traviata al Teatro La Fenice di Venezia con Myung-Whun Chung e la regia di Robert Carsen, Otello di Verdi all’Opera di Roma diretto da Riccardo Muti, Luisa Miller all’Opéra Bastille di Parigi e Simon Boccanegra al Metropolitan Opera di New York con James Levine.
Canta Nabucco alla Staatsoper di Munich e al Gran Teatro del Liceu di Barcelona con la regia di Daniele Abbado, Carmen al Santa Fe Opera Festival, Gisela di Henze e Carmen al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro del Maggio Fiorentino, La Traviata all’Opéra National di Strasbourg. Alla Staatsoper di Vienna si esibisce in Simon Boccanegra, al Teatro Comunale di Bologna in Macbeth nella produzione di Bob Wilson diretta da Roberto Abbado e al Musikverein di Vienna nei concerti Frühling in Wien con i Wiener Symphoniker diretti da Fabio Luisi.
Di rilievo li suo debutto in Norma con la Boston Symphony Orchestra diretta da Charles Dutoit, ne I due Foscari di Verdi al Concertgebouw di Amsterdam, in Ernani e Madama Butterfly al MET di New York con la regia del premio Oscar Anthony Minghella.
Roberto De Biasio si è formato presso il Conservatorio “San Pietro a Majella" di Napoli, diplomandosi in canto e in flauto con il massimo dei voti e studiando composizione con Francesco d’Avalos. Ha completato la sua formazione artistica presso la Scuola di Musica di Fiesole e a Parigi con Malcolm King.
Laureato con lode in Lettere, è stato assistente alla cattedra di Storia della Musica moderna e contemporanea presso l’Università di Cassino.
Oltre ai cd e dvd dedicati al Belcanto (Lucrezia Borgia, Maria Stuarda, Lucia di Lammermoor, Attila, I due Foscari, I lombardi), ha registrato per Rai Radio 3, Radio4 in Olanda, Austria Television ORF, Helsinki Radio, SyriusXM di New York.
“Roberto De Biasio, la cui voce è splendida e penetrante, ha reso in modo eccellente l’aria di Pollione” The New York Times
“De Biasio ha impressionato con il suo fraseggio fluido e con i suoi acuti squillanti ed emozionanti” San Francisco Chronicle “Se non che non minore ammirazione proviamo per il tenore Roberto De Biasio, anch'egli di scuola bergonziana nella duttilità e nello «squillo» degli acuti, capace d' immascherare il suono con emissione mista quando le stesse
note richiedano lo stile patetico; e dalla chiara dizione” Corriere della sera
“La sua voce è calda e considerevole, nel fiore della giovinezza. Ha cantato Ernani con verve e ardore ma anche con gusto” The New York Times
“…ma persino più ardente è stato Pollione, il tenore Roberto De Biasio. Il suo è l’autentico Belcanto, ma con la forza e il profondo coinvolgimento drammatico, tale da assomigliare al giovane Jose Carreras” Classical-Scene
“Roberto De Biasio possiede un timbro brillante, una padronanza degli acuti e uno stile considerevole.” Opéra Magazine
“L’altra inaspettata sorpresa è venuta dal tenore Roberto De Biasio, un Gabriele Adorno con una voce espressiva e robusta, dalla musicalità ammirevole, la cui interpretazione del ruolo si distingue per eleganza, duttilità e suprema raffinatezza.” Opera Actual Magazine-Spain
“…È difficile resistere al timbro del tenore Roberto De Biasio, distinto da una marcata sensibilità musicale e dagli accenti personali insinuati persino nei passaggi più conosciuti ” Il Gazzettino
“...tenore dalla voce potente ma morbida, dalla dizione esemplare e capace di una freschezza accorata non solo nei passi dal lirismo più’ disteso ‘ Tra poco a me ricovero’ ma anche nella sincerità’ degli squarci più’ drammatici come quel ‘Son tue cifre? A me rispondi’ detto con un fil di voce o il commovente ‘Di chi mai, di chi piangete!’ ” Corriere della sera
“Una vera e propria scoperta il tenore Roberto De Biasio dal timbro chiarissimo ed il fraseggio perfetto” Il Secolo d’Italia
“...dotato di una tecnica di emissione completa, sicuro nel registro acuto, capace di assottigliamenti e suggestive mezzevoci” L’Opera